Viaggiare… metafora del crescere e della vita;

Viaggiando S’impara è uno spettacolo comico caratterizzato da grande dinamismo e “gioco” scenico, arricchito da continui cambi di personaggi, dove il tema del “VIAGGIO” è presentato non dal punto di vista strettamente storico o geografico, ma è animato dallo spirito di avventura, esperienza e valorizzazione di ciò che ci sta intorno, dove il “mio” corpo e lo spazio intorno a me diventano occasione di scoperta e conoscenza.

Viaggiare… desiderio di conoscere nuove realtà;

Nello spettacolo, costruito con il pubblico, si percorrono chilometri immaginari, si attraversano confini, si superano limiti, si conquistano mete e traguardi. La vicenda prende il via dall’ALBERGO DEL VIAGGIATORE, dove il sig. ULISSE ed il sig. CRISTOFORO, i due buffi ed intraprendenti custodi dell’Albergo, raccontano di viaggi e viaggiatori. Ciò che contraddistingue questo albergo sono le grandi PORTE: “…Ogni porta è diversa dall’altra, ogni porta conduce in una stanza diversa dall’altra ed ogni volta che un viaggiatore, dopo aver compiuto un viaggio si ferma all’albergo, quasi per magia l’albergo del Viaggiatore diventa più grande, si aggiunge una nuova stanza diversa dalle altre e con una porta, chiaramente, diversa dalle altre, perché ogni viaggio è sempre diverso da un altro!”

Viaggiare… incontro di emozioni e sentimenti;

Ad arricchire gli appassionanti racconti, dal bagaglio dei custodi/viaggiatori, compaiono oggetti, luci, suoni, canzoni e materiali diversi che messi a disposizione del pubblico, diventano mezzi di trasporto, approdi sicuri, tramonti colorati e personaggi fiabeschi. I viaggi nel deserto, nella foresta, sulla nave del CAPITANO ACQUACALDA e dell’industrioso MOZZO alle prese con il ricordo di un viaggio indimenticabile in mezzo al mare in tempesta. Oppure i viaggi dell’aviatore NUVOLINO e del suo inseparabile aeroplano sempre in volo nell’immenso cielo tra morbide nuvole e panorami mozzafiato. Un veloce giro di porta e… AUGH!!! siamo nella prateria dove vive la tribù indiana del grande capo GRANDI ORECCHIE, intento a riconoscere e seguire, insieme al fidato PIUMA SOLITARIA, i suoni e le tracce lasciate dagli animali durante i loro viaggi notturni. 

Ma è possibile viaggiare anche senza spostarsi… ed in men che non si dica lo sbuffante TRENO DEI COLORI, ci conduce nella magia della stanza dei viaggi con la fantasia dove tutti i tragitti sono possibili e dove ogni passeggero è ben accetto.

Viaggiare… scoprendo, seguendo, lasciando tracce.

Scritto, diretto e interpretato da:
Massimiliano Fenaroli e Marcello Nicoli

Genere: teatro d’attore, coinvolgimento attivo del pubblico.

Durata: 60'

Pubblico: scuola dell’infanzia, primaria e famigliare.

Tematiche: viaggiare fantasticando, per crescere ed imparare.

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