Tratto dalla nota fiaba collodiana, lo spettacolo presenta alcuni dei numerosi personaggi della versione originale dell’opera, che più forti nell’immaginario dei bambini/e portano alla lieta risoluzione della vicenda, fissandosi facilmente nella loro memoria. Vengono mantenuti inalterati i passaggi chiave della storia, così come alcune idee forti che vi stanno alla base: il rapporto tra fiducia e inganno, l’ambivalenza tra sincerità e bugia. Unica licenza, valorizzare la costante presenza del Grillo Saggio, fedele compagno di “viaggio” di Pinocchio, che lo seguirà in tutte le sue avventure più o meno fortunate.

Tutti sanno come andò a finire quella volta che un pezzo di legno capitò per caso nella bottega di Geppetto. Tra bisbigli, risate, dispetti e rimproveri nacque un burattino a cui venne dato il nome di Pinocchio. Una cosa sopra tutte le altre lo affascinava: diventare grande e conoscere ciò che c’era intorno a sé. In tutto questo, può aiutare avere per amico un Grillo Saggio, che non si stanca mai di dare buoni consigli, a patto che lo si voglia ascoltare! Pinocchio nel suo “crescere viaggiando”, incontra la bontà sincera di Geppetto, conosce Mangiafuoco con i suoi rimproveri e la sua generosità, si imbatte nella cattiveria e malafede del Gatto e della Volpe, si fa consolare dalla dolcezza della Fatina. Prova anche a scappare dalle sue responsabilità attraverso le bugie, scoprendo amaramente che ciò non serve altro che a peggiorare le cose! Ma quanto è difficile resistere agli affascinanti inviti di Lucignolo! E il grillo che continua a consigliare, ahimé, anche se non ascoltato! E poi quelle orecchie da asino, l’unica vera “conquista” nel Paese dei Balocchi. Ma non basta! Finisce venduto ad un circo come “Ciuchino Pinocchio”: che vergogna! L’infortunio ad una zampa, precipita poi il nostro testardo asino – burattino in un “vero” mare di guai.Dovrà ancora intervenire la fatina a risolvere tutto! Le disavventure di Pinocchio terminano con il ritrovamento di Geppetto, solo dopo un movimentato soggiorno dentro ad un enorme Pesce. Con una brillante idea si liberano del mostro marino e raggiunta la riva festeggiano la risolta sventura. E’ ora di fare ritorno a casa a raccontarsi tutte le peripezie vissute. La lezione è proprio servita a Pinocchio tipetto lesto, furbo, biricchino e pasticcione che promette a Geppetto, ma questa volta veramente, di non raccontare più bugie e di “ascoltare” e seguire i suoi consigli e quelli del saggio Grillo Parlante. Il lieto fine della storia a questo punto racconta che da quel momento, Geppetto e Pinocchio, diventato un bambino in carne ed ossa, …vissero felici e contenti!

Lo spettacolo si avvale dell’uso di diversi linguaggi narrativi ed ha quale fondamentale caratteristica, il coinvolgimento attivo dei piccoli spettatori che entrano “direttamente” a far parte della storia, diventando protagonisti di varie scene insieme agli attori, instaurando così un rapporto di complicità con i personaggi e di maggiore coinvolgimento nella vicenda.


Trailer

Scritto e diretto da:
Massimiliano Fenaroli e Marcello Nicoli
Interpretato da:
Marco pedrazzetti, Marcello Nicoli e Massimiliano Fenaroli

Genere: Teatro d’attore, coinvolgimento attivo del pubblico.

Durata: 65 minuti

Pubblico: consigliato: scuola dell’infanzia, primaria e famigliare.

Tematiche: bellezza e fatica del crescere. Rapporto genitori-figli, fiducia-inganno, verità e bugia.

Albo d’oro: VINCITORE Premio Rosa d’Oro 2008, 27° Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi di Padova; VINCITORE Premio Teatro delle Famiglie 2006 presso il Teatro San Giuseppe di Brugherio (MI) con la motivazione: “Agli artisti e tecnici di Teatrodaccapo per la capacità di unire tradizione e innovazione attraverso un linguaggio capace di coinvolgere il pubblico. Il loro teatro, curato e al tempo stesso festoso, si pone come esempio nell’ambito delle produzioni per l’infanzia: dove devono poter coesistere: il gusto della scoperta, la piacevolezza del gioco e l’impegno ad educare il pubblico di tutte le età”; Apertura de “I teatri del mondo 2007” Festival Internazionale di Teatro Ragazzi di Porto Sant’Elpidio; tale partecipazione ha valso allo spettacolo un passaggio all’interno della rubrica del TG1 “DO RE CIAK GULP” condotta da Vincenzo Mollica nel giorno 28 luglio 2007;

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