| |

|
|
TEATRODACCAPO
in :

Accadimenti, fatti storici, imprese di noti personaggi.
Di
Giampiero Pizzol -
Interpretato e diretto da
Max Fenaroli e Marcello Nicoli
Con i mille di Garibaldi ripercorriamo idealmente le vicende dell’Unità d’Italia
Dalle coste liguri a quelle siciliane.
Nello spettacolo aneddoti, racconti e danze popolari imparate al momento,
ci conducono in un grande ‘viaggio’ nella storia
di cui bambini e bambine sono protagonisti!
In un clima di grande festa si ‘salpa’ alla scoperta di tradizioni e diversità.
Genere:
Teatro d’attore coinvolgimento attivo del pubblico.
Durata:
65 minuti.
Allestimento: teatri, spazi non teatrali e all’aperto
Pubblico: famigliare
Lo spettacolo:
L' impresa dei Mille, ecco una delle più avventurose, spettacolari e fulminee pagine del
Risorgimento.
Chi non avrebbe voluto essere sulla prua delle navi di Garibaldi o sulle alture della Sicilia? Magari
non a tiro di schioppo o a portata di baionetta, ma certamente partecipi dell' azione!
Così eccoci pronti a seguire due simpatici garibaldini in partenza da Quarto, armati di mestoli,
forchettoni e padelle più che di vere armi da guerra. Tra buona volontà, parole d' ordine in codice
e propositi di fraterni incontri con le popolazioni meridionali ancora sotto il Regno dei Borboni, si
compie la traversata. Attraverso le gesta di questi eroi senza battaglia, tutti verranno coinvolti in
un viaggio nella storia e nella geografia d' Italia.
Scena e platea si trasformeranno in piazza di festeggiamenti, campo di battaglia, bivacco di soldati,
tolda delle navi per fare spazio ai piccoli e grandi avvenimenti che in pochi mesi hanno cambiato il
volto del Paese.
La partenza dalle sponde della Liguria, l' arrivo in Toscana, lo sbarco a Marsala, la marcia verso
Palermo, lo stratagemma per il passaggio dello stretto di Messina,
l'entrata vittoriosa a Napoli, l'incontro di Teano, la partenza dell' Eroe dei due mondi verso
Caprera, ogni tappa di questa avventura è salutata dal popolo attraverso la danza e commentata
dalla scene che in un fitto alternarsi di situazioni comiche ed emozionanti, si susseguono a ritmi
incalzanti.
“... dunque gentile pubblico, ecco a voi uno spettacolo per ripercorrere la storia
con immediatezza e allegra prontezza
e, per dirla in buona sostanza,
con coraggio e garibaldina baldanza!”
Note di regia:
Una Festa non prevede spettatori, ma attivi partecipanti dell’atmosfera gioiosa e trascinante, da qui
l’idea di uno spettacolo in cui il pubblico sia ininterrottamente coinvolto e chiamato a prender parte a
quanto succede in scena: con mente, emozioni e… gambe!
Si, proprio le gambe, perché si parte sostanzialmente per un viaggio.
Come ogni partenza che si rispetti anche questa prevede alcuni ingredienti
particolari: preparazione, curiosità per chi e cosa si incontrerà, attenzione
alle istruzioni di chi ha più esperienza, desiderio di imparare, e chiaramente
un grande spirito d’avventura!
Tutto questo è fondamentale perchè lo spettacolo conduce i bambini/e a
ripercorrere le tappe storiche e geografiche dell’impresa di Garibaldi, ad
incontrare e conoscere tradizioni e linguaggi differenti, proprio come hanno
fatto i Mille, prima al proprio interno e poi con le genti che hanno incontrato
e si sono unite a loro: un unico e variegato popolo italiano.
Filo rosso ed elemento identitario fondamentale scelto per questo processo di conoscenza è la danza
popolare.
Passi di danza insegnati al momento e ballati insieme, pur rimanendo nelle file di poltrone, a
testimoniare la necessità di conoscenza e arricchimento nella diversità, ma soprattutto diverse voci e
sfumature di un’unica grande festa.
|
|